Meta e xAI costruiscono agenti che comprano online con una carta presa in affitto da Stripe Link, mentre Revolut la emette, approva il pagamento e ci mette sopra la propria licenza bancaria. Questo è lo scenario attuale.

E fra poco meno di due mesi, a dicembre, partirà in UK il test di AIR, l’agente AI di Revolut che fa acquisti in autonomia. Nik Storonsky ha spiegato a Bloomberg che navigherà su siti come Amazon e completerà gli ordini mentre i dati della carta restano dentro i sistemi della banca, poi toccherà al resto d’Europa.

La spinta è soprattutto difensiva. Quando Muse di Meta o Grok Bot di xAI comprano qualcosa, Stripe Link genera una carta monouso e la banca del cliente diventa una semplice fonte di fondi dentro il wallet di qualcun altro. Abbiamo ripetetuto alla noia che chi gestisce l’agente possiede il cliente, e Revolut ha bisogno di quella relazione più di molte altre banche: ha 80 milioni di clienti, quasi gli 84 milioni di JPMorgan, con ricavi per cliente però molto inferiori e un rapporto prestiti/depositi del 6% contro il 55% di HSBC. Un agente che vede spesa, abbonamenti, viaggi e investimenti del cliente può proporgli il prodotto giusto al momento giusto, e Revolut ha già 11 linee di prodotto (come abbonamenti a pagamento, investimenti, prestiti e cambio valuta) che nel 2025 hanno superato i 100 milioni di sterline di ricavi ciascuna.

Il vantaggio più difficile da copiare per i laboratori AI è il patrimonio di dati: 30-40 milioni di transazioni al giorno e PRAGMA, un foundation model addestrato su sequenze di eventi bancari che secondo Revolut individua il 65% di frodi in più. Meta sa cosa piace a un utente, Revolut sa che cosa compra e quanto può permettersi, quindi può decidere quanta autonomia concedere a ciascun cliente in base al rischio.

Il Personal Agent Protocol di Meta e Sierra lascia aperta la questione di chi porta la credenziale quando l’agente spende, perché ha rimandato i pagamenti a un’estensione che nessuno ha ancora scritto. Revolut risponde dal lato dell’emittente: le sue rail MCP decidono già cosa possono fare gli agenti esterni, e questo la candida a endpoint regolato che gli altri assistenti potrebbero chiamare in Europa.

Amazon ha bloccato Muse il 20 settembre perché navigava senza identificarsi, e Revolut vuole entrare su Amazon da banca, rispondendo ai regolatori con regole PSD3 pensate ancora per un umano alla tastiera.

A dicembre gli utenti Revolut dovranno comunque approvare ancora ogni acquisto? Se sarà così, allora AIR farà ciò che già fanno Grok Bot e Muse. Se i clienti potranno invece fissare budget in anticipo, le carte virtuali usa e getta di Revolut (oggi limitate a cinque pagamenti al giorno) diventano mandati permanenti, cosa che Stripe ha per ora solo annunciato, e si apre la strada a commissioni sul commercio molto superiori allo 0,2% di interchange sul debito imposto dal tetto UE.

Chiudo con una provocazione ma tu fai attenzione al primo pensiero che ti passerà per la testa: a quale agente affideresti la carta, a quello della tua banca o a quello di una big tech?