
Politica, Pagamenti, Potere: nel mondo dei pagamenti digitali si sta aprendo un fronte interessante e potenzialmente delicato attorno a X Money, il wallet che Elon Musk vuole lanciare all’interno della piattaforma X.
La senatrice Elizabeth Warren, che è tra le voci più attive negli USA sul tema della tutela dei consumatori nei servizi finanziari, ha inviato una lettera ufficiale al signor Musk chiedendo chiarimenti molto concreti. Quali servizi bancari offrirà il wallet? Sarà prevista l’emissione di una stablecoin? Con quali partner verrà costruita l’infrastruttura?
Tu dirai: eh, vabbè, ma che esagerazione…
Però, quando uno dei primi nomi a spuntare dietro il wallet è quello della Cross River Bank, già finita sotto osservazione della Federal Deposit Insurance Corporation nel 2023 per pratiche considerate non adeguate sul fronte del fair lending, il livello dell’attenzione regolatoria sale immediatamente.
Warren ha dato tempo fino al 21 aprile per ottenere risposte, sottolineando la necessità di comprendere i rischi legati a consumatori, stabilità finanziaria e sicurezza nazionale. Una presa di posizione coerente con il suo storico approccio critico verso i sistemi di pagamento digitali, come dimostrato anche dalle sue posizioni sul caso Zelle.
Il contesto politico aggiunge un ulteriore livello di complessità: Musk, oltre a guidare aziende come Tesla e SpaceX, è stato coinvolto direttamente nelle dinamiche regolatorie, anche attraverso il suo ruolo nel cosiddetto Department of Government Efficiency durante l’amministrazione di Donald Trump. Secondo Warren, alcune scelte politiche recenti, tra cui l’indebolimento del ruolo della Consumer Financial Protection Bureau, avrebbero di fatto facilitato il terreno per iniziative come X Money.
Come a dire: Musk, quand’era in politica, forse, si è preparato il terreno.
Non solo: la senatrice mette in discussione anche il quadro normativo che consente a soggetti privati di emettere stablecoin, citando una possibile “corsia preferenziale” introdotta da nuove leggi firmate negli ultimi anni.
Tutto questo mentre Musk continua a fornire pochi dettagli operativi, limitandosi ad anticipare un accesso pubblico iniziale già nel breve termine e una partnership con Visa.
X vuole diventare un’infrastruttura finanziaria.
E quando una piattaforma con centinaia di milioni di utenti entra nei pagamenti, ecco, il tema non è che riguardi proprio solo l’innovazione. È fiducia, regolazione e, inevitabilmente, potere.