Venerdì scorso Elon Musk è diventato il primo trilionario della storia.

SpaceX ha chiuso il suo primo giorno di quotazione a +19% rispetto al prezzo di listino di 135 dollari, con una capitalizzazione di 2.100 miliardi di dollari. Musk, che detiene quasi la metà delle azioni disponibili, ha visto il suo patrimonio superare 1.100 miliardi secondo Forbes.

Per farci un’idea della proporzione: i fondatori di Google, Amazon, Oracle e Meta messi insieme valgono circa 1.300 miliardi. Musk ci arriva quasi da solo.

E poi c’è MARTE.

Nel prospetto dell’IPO, il consiglio di amministrazione ha concesso a Musk un miliardo di azioni vincolate. Si sbloccheranno solo se SpaceX raggiungerà due condizioni: una capitalizzazione di 7.500 miliardi di dollari e la creazione di una colonia umana permanente su Marte con almeno un milione di abitanti. La parola “Marte” compare 63 volte nel documento, più spesso di “utile netto”. Marte. Davanti agli occhi ho: Kirk, Spock e l’Enterprise.

Ho letto un articolo di Moneyfarm che fa notare qualcosa di interessante: questa struttura narrativa non è nuova. La VOC, la Compagnia Olandese delle Indie Orientali del 1602, convinceva gli investitori a finanziare viaggi in mari sconosciuti promettendo spezie su isole che nessun azionista avrebbe mai raggiunto. John Law nel 1720 vendeva la Louisiana come un eldorado pieno d’oro, mentre era una pianura acquitrinosa.

Il meccanismo è sempre lo stesso: si crea un orizzonte che giustifica il capitale. Nel mezzo, si costruisce qualcosa di reale.

La differenza tra Law e Musk è che i razzi di SpaceX decollano davvero, ogni due giorni dalla Florida. La storia regge finché la realtà continua ad avvicinarsi alla narrazione. Quando si allontanano, tutto crolla, però, per ora, volendo, ci sta. E, ad oggi la distanza tra la storia e la realtà di SpaceX si chiama Falcon 9.

Promessa davvero impossibile?

Ti lascio con:

Questi sono i viaggi dell’astronave Enterprise. Il suo percorso inizia qui: un’astronave e un equipaggio che si avventurano coraggiosamente nell’ignoto, per esplorare nuovi mondi e cercare nuove vite. È la prima missione dell’umanità nello spazio profondo.

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