
Con l’acquisizione di xAI da parte di SpaceX (tutta in azioni) nasce, sulla carta, un colosso da ben 1.250 miliardi di dollari: spazio, intelligenza artificiale, energia, comunicazioni, pagamenti. Un ecosistema verticalmente integrato che ambisce a definire la prossima Big Tech.
Guardiamo i numeri perchè sempre quelli ci interessano:
- SpaceX è valutata circa 1.000 miliardi, xAI 250 miliardi.
- Possibile IPO entro l’anno per raccogliere fino a 50 miliardi e spingere la valutazione a oltre 1.500 miliardi.
- Tesla, Boring Company, Neuralink e X completano l’universo Musk, tra auto elettriche, robotica, tunnel e interfacce cervello-computer.
Il lato industriale è impressionante
Starlink e i razzi riutilizzabili hanno già cambiato il mercato spaziale. L’idea di data center in orbita alimentati dal sole, con costi di lancio in discesa, è una visione radicale: più energia, raffreddamento naturale nello spazio, meno colli di bottiglia delle reti terrestri. Se funzionasse, sarebbe un vantaggio strutturale per l’AI rispetto a OpenAI, Anthropic, Google o Meta.
Ma il lato finanziario è altrettanto centrale
xAI brucia circa 1 miliardo al mese, SpaceX genera cassa con contratti governativi e Starlink. L’operazione diluisce gli investitori storici di SpaceX di circa il 20% e consente a xAI di agganciarsi a una futura IPO miliardaria. C’è chi la legge come salvataggio mascherato da visione strategica.
Politica e business si intrecciano
Negli ultimi vent’anni, contratti e sussidi pubblici legati all’ecosistema Musk hanno superato i 38 miliardi. NASA, Pentagono e intelligence sono clienti chiave. Anche Grok, il chatbot di xAI, entra nel perimetro governativo. Un rapporto quasi simbiotico che amplifica potere industriale e influenza.
Il vero asset sottovalutato? I pagamenti
X ha licenze di money transmitter e partnership Visa. Integrare pagamenti in Starlink e nei servizi AI darebbe vita a un’economia machine-to-machine e catturare fee che oggi vanno ai circuiti. È una visione di “financial infrastructure embedded in everything”.
Musk: genio industriale o narrazione ben finanziata?
La valutazione di SpaceX è pari a circa 80x il fatturato e 160x gli utili. DA PAURA. Come Tesla, una parte enorme del valore deriva da un racconto del futuro: milioni di satelliti, robot umanoidi, taxi autonomi, prosperità post-lavoro. Musk è insieme imprenditore, speculatore e storyteller.
Tra non molto capiremo se questo conglomerato diventerà la prima infrastruttura completa per spazio, AI, energia e pagamenti… oppure la storia più costosa mai raccontata a Wall Street.
O entrambe le cose.