👉 Con Project Athens, Revolut ha avviato un nuovo round di raccolta fondi che mira a una valutazione di $75 miliardi (rispetto ai $45 miliardi precedenti). L’obiettivo è raccogliere capitali per acquisire una banca negli Stati Uniti.

Oggi Revolut lavora in USA attraverso partnership bancarie, un modello che presenta vincoli significativi. Senza una licenza bancaria propria, può offrire solo servizi limitati: carte di pagamento, trasferimenti internazionali e cambio valuta. Mancano però i pilastri del banking tradizionale: depositi diretti garantiti, prestiti personali, mutui e linee di credito. Questo la relega a un ruolo di “fintech di supporto” piuttosto che di vera alternativa bancaria.
Con “Project Athens” e quindi con l’acquisizione di una banca locale, potrebbe finalmente offrire un pacchetto completo: depositi, prestiti e conti correnti garantiti da FDIC.

🔎 Cos’è la FDIC?

È l’agenzia federale che tutela i depositi bancari negli Stati Uniti. In pratica i soldi dei clienti sarebbero coperti fino a $250.000 in caso di fallimento della banca. Un passaggio fondamentale per conquistare la fiducia dei consumatori americani e competere davvero con banche tradizionali e neobank locali.

Per una fintech europea come Revolut, ottenere la copertura FDIC significa superare la principale barriera psicologica: gli americani sono tradizionalmente diffidenti verso banche che non offrono questa protezione. Competere con giganti come Chase, Bank of America o neobank come Chime diventa possibile solo con questa credenziale.

Nel frattempo, Revolut:

  • $500 milioni di investimenti negli USA e centinaia di nuove assunzioni
  • Espansione globale (Marocco, Francia con €1 miliardo di impegni)
  • Innovazioni in pipeline: AI financial assistant, mutui ultra-rapidi, crypto proprietarie

Con 70% di ricavi ricorrenti e EBITDA margin al 30%, Revolut profuma già di IPO nel 2026.

Se riuscirà a superare le sfide regolamentari e chiudere l’acquisizione negli USA, Revolut potrebbe diventare la super app bancaria globale a tutto tondo. Che show.

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