
Che cosa fa una banca? E’ come un negozio che vende soldi. Non li produce, li fa girare: prende i risparmi di chi ne ha, li presta a chi ne ha bisogno, e in mezzo guadagna qualcosa. E in questi giorni la banca più grande d’Italia, Intesa Sanpaolo, ha appena chiuso il miglior semestre della sua storia.
5,55 miliardi di euro di utile netto nei primi sei mesi del 2026, il 6% in più rispetto all’anno prima. Solo nel secondo trimestre l’utile è stato di 2,8 miliardi, più di quanto gli analisti si aspettassero.
Qual’è la ricetta del successo? Intesa incassa alle commissioni (i costi che paghiamo per usare i servizi bancari) e dalle assicurazioni. Ma ha anche guadagnato investendo i propri soldi sui mercati finanziari, con un balzo del 63,9% su questo fronte. E, allo stesso tempo, ha speso meno per farsi funzionare: i costi sono scesi dello 0,7%, portando il rapporto tra costi e ricavi al minimo storico, tra i migliori in Europa.
Il costo del credito poi, cioè quanto la banca perde quando qualcuno non riesce a restituire un prestito, è rimasto basso, 20 punti base, segno che i prestiti concessi sono solidi.
Con questi risultati Intesa alza le proprie previsioni per fine anno: punta a superare i 10 miliardi di utile netto nel 2026, e il suo amministratore delegato Carlo Messina dice che c’è margine per fare anche meglio. Pofferbacco.
Sullo sfondo, in questi mesi, Intesa sta anche cercando di acquisire un’altra banca storica, Monte dei Paschi di Siena, offrendo azioni proprie e un po’ di contanti agli azionisti senesi. Messina ha detto che il prezzo dell’offerta non cambierà. Se l’operazione andrà in porto, nascerà un gruppo bancario ancora più grande, con l’obiettivo di superare i 2.000 miliardi di euro di attività finanziarie gestite entro il 2029. E vedai che andrà in porto.
Intesa è un esempio utile per capire come si legge un bilancio: non conta solo quanto guadagna un’azienda, ma da dove arriva quel guadagno e quanto è sostenibile nel tempo.
Fonte dati: IlSole24Ore
P.S.
Nella foto il palazzo di Intesa a Torino. Un delicato mostrare i muscoli sul resto della città 🙂