ChatGPT Health funziona come un ambiente separato e cifrato all’interno dell’app principale. Gli utenti possono avere conversazioni private su temi di salute collegando fonti personali come cartelle cliniche, dispositivi wearable e app di benessere.

Negli Stati Uniti, grazie alla partnership con b.well Connected Health, è possibile collegare direttamente le cartelle cliniche elettroniche. A questo si aggiungono integrazioni con Apple Health, Oura, MyFitnessPal e Peloton, che forniscono contesto in tempo reale sullo stile di vita.

I numeri che stanno dietro spiegano bene la logica di fondo.
Oltre 230 milioni di utenti nel mondo interrogano ChatGPT su temi legati alla salute ogni settimana. Circa il 70% di queste conversazioni avviene fuori dagli orari tradizionali delle strutture sanitarie.

Il prodotto è stato sviluppato in due anni con il contributo di più di 260 medici in 60 Paesi e oltre 600.000 cicli di feedback per affinare i protocolli di sicurezza clinica.

La privacy è chiave e i dati sanitari restano separati dalle conversazioni standard, sono protetti da crittografia avanzata e vengono esclusi dall’addestramento dei modelli. Gli utenti mantengono il pieno controllo su cancellazione ed esportazione delle informazioni.

Il lancio è partito con una waitlist negli Stati Uniti. Area Economica Europea, Regno Unito e Svizzera restano escluse per vincoli normativi.

La sanità è la categoria di dati a più alto livello di fiducia. Dimostrare affidabilità qui apre la strada a pagamenti, consulenza sugli investimenti e gestione finanziaria personale.

L’ambizione dichiarata di diventare un “assistente personale” ricorda il modello WeChat in Asia, con una differenza enorme: l’AI è il livello fondante, non la messaggistica.

Per banche, fintech e consulenti finanziari è un nuove rimettersi in cucina e darci dentro perchè i consumatori inizieranno ad aspettarsi la stessa esperienza conversazionale e personalizzata per il proprio patrimonio che ChatGPT Health offre per i dati medici.