
Nel FY 2025 i ricavi di Shopify hanno raggiunto 11,6 miliardi di dollari, in aumento del 30% anno su anno, accelerando di quattro punti percentuali rispetto al +26% del 2024. Una ri-accelerazione di questo tipo sopra gli 11 miliardi di fatturato è rarissima nel software.
Non solo: il GMV è salito a 378 miliardi (+29%), il free cash flow ha superato i 2 miliardi, e tutto questo è avvenuto migliorando la leva operativa. Tradotto in due parole: più scala, più efficienza.
Il segnale più forte arriva dal quarto trimestre, il primo sopra i 3 miliardi di ricavi. Da solo, ha generato più fatturato di tutto il 2020. Wow.
Merchant Solutions cresce del 35% e pesa ormai per quasi l’80% dei ricavi totali. È qui che si vede il vero motore: pagamenti, capital, shipping. Non software in abbonamento, ma infrastruttura che guadagna quando i merchant vendono.
L’utile lordo annuale ha raggiunto 5,56 miliardi (+24%). Le Subscription mantengono un gross margin dell’81%, mentre le Merchant Solutions chiudono il Q4 al 36,8%, penalizzate dal mix pagamenti. È una caratteristica strutturale, non un problema.
Ogni dollaro che passa da Shopify Payments aumenta il lock-in. Nel solo Q4 sono stati processati 84 miliardi di GMV, con una penetrazione del 68% del GMV totale, in crescita di quattro punti anno su anno.

Le spese operative sono scese al 35% dei ricavi senza una corsa alle assunzioni. L’uso interno di AI e automazione sta permettendo di scalare l’output senza scalare l’organico. Il risultato è un margine operativo GAAP del 13%, raro per un’azienda che cresce ancora a questi ritmi.
Il bilancio, poi, è quasi noioso per quanto è solido: 5,8 miliardi di cassa, zero debito, buyback da 2 miliardi.
Il modello è estremamente allineato: quando i merchant crescono, cresce Shopify. Oggi la piattaforma gestisce oltre il 14% dell’e-commerce USA e serve clienti che vanno dal piccolo imprenditore a gruppi come General Motors, L’Oréal ed Estée Lauder. Shopify Plus continua a guadagnare peso e le coorti più recenti performano meglio delle precedenti, segno che il volano sta accelerando.
Fuori dal Nord America la crescita è ancora più evidente: Europa in forte espansione (GMV Q4 +45%), B2B quasi raddoppiato, offline in aumento (+27%). Non sono da considerare linee marginali, sono veri e propri nuovi vettori di mercato.
Il capitolo più interessante resta l’AI: Shopify ha co-sviluppato con Google lo Universal Commerce Protocol, uno standard aperto che consente agli agenti AI di acquistare per conto degli utenti. Il punto chiave, spiegato chiaramente dal presidente Harley Finkelstein, è che l’AI non “salta” Shopify: checkout, pagamenti e fulfillment continuano a passare dalla sua infrastruttura. È così che si protegge circa il 75% dei ricavi Merchant Solutions, anche in un mondo agentic.
Sidekick, Shop Pay e Shop Campaigns mostrano che l’AI non è solo narrativa di mercato, per seguire l’ype, ma un prodotto che genera utilizzo e ricavi. E anche se emergono standard alternativi promossi da OpenAI e Stripe, l’ampiezza dell’ecosistema Shopify resta un vantaggio difficile da replicare.