4,3 miliardi di persone usano oggi un wallet digitale. Entro il 2030 saranno oltre 6 miliardi.

Con questa informazione bene in testa, Mastercard ha lanciato Wallet Pay, un portafoglio di soluzioni pensato per diventare l’infrastruttura di interoperabilità dietro questa crescita, su contactless, QR code e pagamenti online.

Tra i primi partner: Alipay+ (che collega oltre 50 wallet e app bancarie e più di 10 schemi di pagamento nazionali nel mondo), insieme a Clip, GCash, KakaoPay, TNG eWallet, TrueMoney, Axian, CRED, DaviPlata, Mercado Pago, MTN e TenPay Global.

I cinque pilastri della sua proposta:

  1. interoperabilità tra wallet
  2. issuing sicuro per lanciare carte proprietarie
  3. accettazione unificata tra online e negozio fisico (oltre 3,7 miliardi di credenziali Mastercard collegabili ai wallet)
  4. trasferimenti rapidi in più di 200 paesi e 150 valute
  5. accesso a strumenti finanziari a basso costo per chi è unbanked o underbanked

La scommessa a questo punto sta nel capire quanti player instraderanno davvero i flussi transazionali sui rail Mastercard nei prossimi trimestri, soprattutto quando parliamo di attori come Mercado Pago o TenPay Global che lavorano già in parallelo con più network di pagamento.

Mastercard punta a diventare il layer di interoperabilità sotto i wallet, senza competere con loro sul fronte consumer. Per un network nato sulle carte, è uno spostamento di posizionamento importante: il valore si sposta dal possesso della relazione con l’utente finale al controllo dei rail su cui viaggiano le transazioni.