Google compra anche mentre dormi. Già, ad I/O 2026 ha appena annunciato il carrello più ambizioso mai costruito. E non è un carrello come gli altri.

È un hub intelligente che funziona su tutti i merchant e su tutti i servizi Google: puoi aggiungere prodotti mentre cerchi su Search, chatti con Gemini, guardi YouTube o leggi Gmail. Un unico carrello, un “Universal Cart“, ovunque tu sia.

🤔 Come funziona?

Nel momento in cui aggiungi un prodotto, il carrello si mette al lavoro in background: trova offerte, rileva cali di prezzo, mostra lo storico dei prezzi, avvisa quando un articolo torna disponibile, suggerisce alternative. Tutto in automatico, anche mentre dormi, senza che tu debba riaprire un tab o ricordarti di controllare.

Il sistema è alimentato dai modelli Gemini e si appoggia su uno Shopping Graph che conta 60 miliardi di schede prodotto. Quindi se fai una ottima scheda prodotto… ma che te lo dico a fare.

Ma la vera discontinuità si chiama AP2, “Agent Payments Protocol”: già perchè AP2 consente agli agenti AI di completare acquisti in autonomia, entro limiti definiti dall’utente: brand autorizzati, prodotti approvati, tetto di spesa. Tu imposti le regole e l’agente compra quando le condizioni sono soddisfatte, anche a mercato chiuso, anche a mezzanotte. L’ultima versione del protocollo ha introdotto i pagamenti “Human Not Present”, che permettono all’agente di acquistare articoli a tiratura limitata nel momento esatto in cui vanno on sale.

Tra i merchant partner: Nike, Sephora, Target, Ulta Beauty, Walmart, Wayfair e i merchant Shopify come Fenty e Steve Madden. Abbastanza per coprire moda, beauty, sport, arredamento e DTC in un colpo solo.

TechCrunch ha definito AP2 l’annuncio più rilevante per l’industria: darebbe a Google visibilità diretta su tutto quello che i consumatori scoprono, considerano e infine comprano. Spione.

Amazon ha dominato l’e-commerce perché era il punto di arrivo. Google punta a diventare il punto di partenza, e a non lasciarti più andare via. E ne parla fiero sul suo blog.