TikTok ha lanciato, senza annunci, un’app dedicata a TikTok Shop. Per ora è disponibile su iOS e Android in Singapore, Malesia, Thailandia e Filippine.

Dentro ci sono raccomandazioni personalizzate, acquisto da video e livestream, offerte esclusive, checkout integrato, tracking dell’ordine e assistenza clienti. L’intero percorso, dalla scoperta del prodotto al post-vendita, resta nello stesso ambiente, senza troppe – altre – distrazioni.

Prima lo shopping viveva dentro un’app nata per l’intrattenimento e ora ha una casa propria, con incentivi precisi come spedizione gratuita e vantaggi sul primo ordine per spingere gli utenti a comprare proprio lì, proprio da lì. L’ho ripetuto alla nausa un po’ ovunque: chi governa scoperta, checkout e relazione con il cliente si porta in casa anche i dati di transazione e una fetta crescente della catena del valore dei pagamenti, e TikTok sta già esplorando proprio i pagamenti.

TikTok si appoggia ancora a provider terzi come Stripe, Adyen e PayPal, ma ha già TikTok Pay nel Sud-Est asiatico, una richiesta di licenza fintech in Brasile e, secondo Bloomberg, codice nell’app americana che prepara i trasferimenti P2P nei messaggi diretti.

C’è poi una simmetria curiosa con Amazon, che aveva lanciato Inspire, un feed di video brevi per sottrarre attenzione ai social. TikTok gioca ora la stessa partita a campo invertito, con una app commerciale per sottrarre acquisti ad Amazon.

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