
Tre tra le principali istituzioni finanziarie del Giappone, la Mitsubishi UFJ Financial Group (MUFG), la Sumitomo Mitsui Financial Group (SMFG) e il Mizuho Financial Group, si stanno unendo per emettere un nuovo stablecoin ancorato allo yen giapponese.
L’obiettivo: modernizzare e rendere più efficiente la rete dei pagamenti, in particolare quelli tra aziende e quelli transfrontalieri, riducendo costi, tempi e complessità.
Il progetto
Il progetto prevede una moneta digitale ancorata al valore dello yen, inizialmente focalizzata sui pagamenti inter-aziendali e sui saldi tra imprese servite da queste banche.
La cosa interessante, perchè molto concreta e con uno use case quindi degno di nota è che si parla sia di un servizio per oltre 300.000 clienti aziendali delle tre banche coinvolte (che dunque mira a un bacino significativo di utilizzo) sia di Mitsubishi Corporation (una grande trading company giapponese) come primo utilizzare. Con oltre 240-subsidiarie nel mondo, potrebbe usare lo stablecoin per regolare pagamenti interni e internazionali. Not bad.
Tanto per non farsi mancare nulla il progetto prevede anche in futuro (una seconda fase) la possibilità di una versione dello stablecoin ancorata al dollaro USA.
Anche il Giappone entra in partita.
E come per tutti gli altri, l’emissione dello stablecoin può consentire alle banche, e alle aziende loro clienti, di abbattere tempi e costi nei pagamenti, in particolare transfrontalieri, e potenzialmente bypassare alcune inefficienze del sistema tradizionale (es. tempi di compensazione, costi FX, infrastrutture legacy). Allo stesso tempo, il progetto segnala una trasformazione nell’ecosistema bancario: le banche si avvicinano alla blockchain, alle criptovalute e alle monete digitali, ma all’interno di un quadro regolamentato, “istituzionale”, piuttosto che speculativo.
Per le imprese italiane che operano con il Giappone o in Asia, questo sviluppo potrebbe offrire nuove modalità di regolamento dei flussi finanziari internazionali, più rapide e potenzialmente più economiche.
Chissà se il nostro progetto, legato a una stablecoin europea, avrà la stessa spinta. Non ne ho più sentito parlare ma mi piacerebbe leggere di qualche use case spesso come quello di Mitsubishi Corporation.