
Come in un copione già visto, ora è il turno di Amazon. Dopo le partnership con giganti come Nvidia, Google e Oracle, OpenAI ha annunciato un nuovo un accordo da 38 miliardi di dollari proprio con colosso dell’e-commerce fondato da Jeff Bezos.
In base all’intesa settennale, OpenAI utilizzerà l’infrastruttura di Amazon Web Services (AWS) per far girare i propri modelli, accedendo a centinaia di migliaia di GPU Nvidia già operative nei data center AWS. A lungo termine, Amazon costruirà nuovi data center dedicati esclusivamente a OpenAI.
Sam Altman ha commentato: “Scaling frontier AI requires massive, reliable compute.”
Una frase che riassume bene la fame di potenza di calcolo che continua a spingere OpenAI oltre ogni limite.
📉 Per Microsoft, ex cloud provider esclusivo di OpenAI, si tratta di un duro colpo.
📈 Per Amazon, invece, il mercato ha già reagito: +4% in borsa, con Nvidia a +2,17%.
Ma non è tutto. Anche Microsoft sta rilanciando:
- investirà oltre 15 miliardi di dollari in infrastrutture AI negli Emirati Arabi Uniti,
- e ha siglato un accordo da 9,7 miliardi con il data center operator IREN, ex azienda di mining Bitcoin convertita all’AI.
Gli analisti di Loop Capital stimano che Nvidia, già a 5.000 miliardi di market cap, potrebbe arrivare fino a 8.500 miliardi, spinti dalla domanda per i chip Blackwell.
Se qualcuno teme una “bolla AI”, i mercati sembrano pensarla diversamente.E i Big player ci stanno andando giù davvero pesante.
Fonte: comunicato Amazon