Il Progetto Eur-Bank

Bancomat S.p.A., controllata da oltre 100 banche italiane, sta lanciando Eur-Bank, una stablecoin ancorata all’euro con l’obiettivo di diventare la valuta digitale di riferimento del sistema bancario italiano ed europeo, con lancio previsto nel 2026.

Il modello Organizzativo

Bancomat si posiziona come “abilitatore” e facilitatore del progetto: le banche italiane emetteranno la stablecoin, mentre Bancomat fornirà l’infrastruttura tecnologica, gestirà l’interoperabilità con le reti europee e la governance. La stablecoin sarà coperta da riserve in euro reali e conforme al regolamento MiCAR dell’Unione Europea money.

I razionali sottostanti

Secondo il CEO Fabrizio Burlando, l’Europa può costruire un vantaggio strategico coniugando la rapidità della blockchain con la fiducia del sistema bancario europeo, offrendo un modello alternativo a quello statunitense dominato da attori esterni al sistema bancario. L’obiettivo è evitare la frammentazione: se ogni banca creasse la propria stablecoin, si avrebbero migliaia di token non interoperabili, con costi maggiori e posizione europea indebolita rispetto a operatori globali come Visa e Mastercard.

I servizi e le applicazioni (ovvero: che ci faccio con sta stablecoin?)

Pagamenti e trasferimenti: Pagamenti transfrontalieri più rapidi ed economici, eliminando intermediari del circuito SWIFT grazie alla tecnologia blockchain.
Conti deposito digitali con tassi più competitivi rispetto alla concorrenza.
Titoli di Stato digitalizzati: Bancomat ha avviato dialoghi con il Ministero dell’Economia e delle Finanze per digitalizzare i titoli di Stato e permetterne lo scambio su blockchain, riducendo i costi di emissione e transazione, aumentando il rendimento ai sottoscrittori e flessibilizzando il taglio minimo di acquisto.

L’ecosistema

Il progetto si inserisce in una trasformazione più ampia di Bancomat da circuito di pagamento a piattaforma di sistema, che include anche “One Bancomat”, un wallet nazionale previsto per il 2026 che fungerà da punto di accesso unico per pagamenti POS via NFC in Italia e all’estero, pagamenti P2P, pagamenti alla PA ed e-commerce.

Dimensione Europea

L’iniziativa si collega alla cooperazione tra EuroPA (di cui Bancomat fa parte) ed EPI Company per lo sviluppo di soluzioni transfrontaliere attraverso circuiti domestici, con studio di fattibilità atteso a dicembre 2024 e obiettivo di interconnettere le soluzioni per oltre 120 milioni di clienti europei.

Contesto Istituzionale

Il progetto ha ricevuto il sostegno del sottosegretario all’Economia Federico Freni e rappresenta un’alternativa “di sistema” all’euro digitale della BCE, ancora in ritardo e previsto non prima del 2027 criptovaluta. Bancomat ha precisato che la stablecoin non sarebbe in collisione con l’euro digitale, che “quando e se” arriverà “potrà viaggiare sulla nostra infrastruttura”.

Timeline

Le interlocuzioni con Banca d’Italia sono già avviate e Bancomat ha ricevuto “adesioni entusiaste” dalle banche con una formale delega a guidare il processo. L’azienda prevede un lancio nel corso del 2026, dopo ottenimento dell’approvazione formale di Banca d’Italia.

Mossa di marketing o realtà?

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