
Just Eat licenzia 42 persone.
E non i rider ma colletti bianchi.
Manager di territorio, coordinatori d’area, figure amministrative: quelli che facevano da ponte tra l’algoritmo e la strada. Gestivano le emergenze, supportavano i corrieri in caso di incidenti o problemi tecnici, tenevano insieme il sistema quando il sistema non bastava.
Adesso li sostituisce un software.
Il lavoro povero, quello fisico, quello sotto la pioggia, quello che nessun robot può ancora replicare, è intoccabile. Il lavoro intermedio, quello cognitivo, quello da scrivania, è il primo a cadere. E sta cominciando diventare un mantra che sta più che uscendo dall’ombra. Anche se c’è un grosso MA alla fine del post.
La ricercatrice Ivana Pais parla di “occupazione a clessidra“: la cima si restringe e si specializza (chi progetta l’AI rimane, e viene pagato bene), il centro scompare, la base resta manuale. I rider continuano a pedalare, ma adesso rispondono a un’entità che non ha né voce né empatia. Non so quanto gli freghi ma stiamo andando in quella direzione.
Questo non è solo un caso ovviamente di food delivery: è un modello che si può replicare ovunque ci siano costi operativi alti e una componente amministrativa preponderante. Banche, assicurazioni, utilities. Qualsiasi settore dove esiste uno strato intermedio di persone che “gestiscono” processi che un algoritmo può gestire meglio e a un decimo del costo.
Francesco Seghezzi di Adapt dice che questi modelli “incorporano strutturalmente la possibilità di ridurre il lavoro umano man mano che la tecnologia avanza”. La competenza, da sola, non è più garanzia di niente.
Nel 2026 è già la seconda vertenza italiana legata direttamente all’AI. La prima era stata a Marghera, con la chiusura di Investcloud. Piccola, 27 persone. Poi 42 a Just Eat. Per ora numberi bassi ma per i più il rischio è sistemico.
MA
Secondo uno studio Gartner su 350 executive globali, l’80% delle aziende ha ridotto il personale indipendentemente dall’adozione effettiva dell’AI, e quei tagli non hanno prodotto un ROI superiore. L’AI, in molti casi, è la giustificazione più conveniente da usare con i media.
Questo certamente non cambia il risultato per chi perde il lavoro ma ci dovrebbe portare a fare altre riflessioni.
Fonte: L’Economia