Nel 2023, le banche italiane hanno raggiunto risultati eccezionali, diventando le migliori in Europa nell’approfittare delle condizioni favorevoli della politica monetaria. Hanno superato le medie europee in termini di profittabilità e efficienza, due aree storicamente deboli, grazie all’incremento del margine di interesse, il più alto d’Europa. La crescita del margine di interesse del 50% rispetto al 2022 è stata determinante, nonostante le commissioni nette siano diminuite rispetto alla media europea.

Le banche italiane hanno visto crescere i ricavi medi per cliente del 21% rispetto al pre-pandemia. Gli sforzi per contenere i costi operativi hanno contribuito significativamente, portando a una riduzione complessiva dei costi del 7%, rispetto a un aumento del 5% nel resto d’Europa. Questo ha migliorato l’efficienza, riducendo il rapporto costi/ricavi a 54%, inferiore alla media europea del 55%.

Questi fattori hanno portato a un aumento record dei profitti, con l’utile per cliente cresciuto del 124%, raggiungendo la media europea di 256 euro. Per il 2024, le banche italiane prevedono una continuazione positiva dei profitti, con UniCredit e Intesa Sanpaolo che anticipano risultati superiori agli obiettivi fissati. Rimangono alcune sfide soprattutto per il 2025, riguardo alla gestione dei costi (aumenterà la desertificazione bancaria?) e al costo del rischio.

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