Ma l’e-commerce si è ripreso. Per anni Amazon è stata citata in aula come caso scuola di chi facesse e-commerce in perdita e che stesse in piedi solo grazie al cloud.
Ed è vero: AWS resta il principale motore di profitti.
Ma: l’e-commerce si è ripreso.

Guardando all’Operating Income delle diverse aree di business, il trend è molto chiaro:

Nord America (e-commerce + negozi fisici)
• 2020: +8,6 miliardi $
• 2022: −2,8 miliardi $
• 2023: ritorno in utile
• 2024: +24,9 miliardi $
• primi 9 mesi 2025: +18,2 miliardi $

Internazionale (e-commerce fuori dal Nord America)
• 2020: +0,7 miliardi $
• 2021–2023: tre anni consecutivi in perdita
• 2024: +3,8 miliardi $
• primi 9 mesi 2025: +3,7 miliardi $

Nel frattempo AWS continua a crescere, ma con un peso relativo più bilanciato:
• 2020: 13,5 miliardi $
• 2023: 24,6 miliardi $
• 2024: 39,8 miliardi $
• primi 9 mesi 2025: 33,1 miliardi $

Il dato interessante è che, rispetto al picco del 2021-2022, l’incidenza di AWS sul totale è scesa, mentre il retail ha recuperato redditività.

Come hanno fatto?
• maggiore efficienza logistica e automazione
• scala finalmente raggiunta nei mercati internazionali
• mix di ricavi più profittevole (advertising, servizi ai seller, Prime)
• maggiore disciplina sui costi dopo il post-pandemia

⚠️ Restano sfide importanti: resi, pressione regolatoria, concorrenza e investimenti massicci in AI.
Ma il segnale c’è: il retail di Amazon non solo cresce in volumi, cresce di nuovo in qualità economica.

👉 Una lezione interessante per tutto l’e-commerce: quando scala, efficienza operativa e dati lavorano insieme, il modello torna a generare valore.

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