
Diventare una banca globale richiede di solito un decennio tra licenze, capitale locale e accordi con banche corrispondenti. Un bel bagno di sangue. Eppure la latina NuBank (è una delle più grandi banche digitali e piattaforme di servizi finanziari al mondo) ha trovato una scorciatoia dentro il diritto svizzero.
Sì, una scorciatoia. Mi piace pensare che stia “fregando” il sistema.
Nu Global AG, con sede svizzera a pochi km da Zurigo, converte ogni deposito dei clienti in USDC o EURC di Circle. Paga il 3,5% di interesse annuo sui dollari e il 2,2% sugli euro, e collega una Mastercard utilizzabile in oltre 35 paesi senza markup FX dichiarato. La svizzera Sygnum Bank fornisce la custodia e garantisce gli asset dei clienti.
La base legale è l’articolo 5(3)(f) dell’Ordinanza bancaria svizzera: i fondi garantiti da una banca autorizzata non vengono considerati “depositi”. Questa clausola permette a Nu Global di gestire il denaro dei clienti senza licenza FINMA (è il permesso ufficiale rilasciato dall’Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari svizzeri per operare legalmente nel mercato finanziario elvetico) E senza alcuna licenza locale nei paesi in cui opera.
Wise e Revolut hanno impiegato anni per costruire conti locali e partnership bancarie mercato per mercato. Nu ha creato un’unica entità su infrastrutture stablecoin già regolate a livello globale.
Il costo di servizio di Nu equivale al 4-5% di quello di una banca tradizionale, e Nu Global non richiede alcun bilancio locale. L’azienda conta 140 milioni di clienti e ha appena registrato 1,1 miliardi di dollari di utile netto trimestrale, mentre il mercato brasiliano si sta saturando a quota 118 milioni di utenti.
Nu Global diventa così lo strumento a basso costo per testare la domanda su nuovi corridoi, prima di richiedere licenze laddove emerga una trazione reale. Bingo, bravi.
I trasferimenti sono gratuiti. I ricavi arrivano da spread sul float, interchange e, in prospettiva, credito: lo stesso modello che ha generato il portafoglio prestiti da 30 miliardi di dollari in Brasile.
Il rischio principale riguarda ovviamente la struttura legale. Nu Global si appella alla “reverse solicitation”: sarebbero i clienti a cercare il prodotto, non l’azienda a promuoverlo. Inserire un conto internazionale dentro una Super App usata da 118 milioni di brasiliani rende però difficile parlare di iniziativa solo in entrata.
Dall’1 ottobre 2026 la Risoluzione 561 in Brasile vieterà agli operatori regolati di eFX l’uso di stablecoin per il regolamento transfrontaliero: Nu ha anticipato tutti, costruendo il prodotto in Svizzera prima che la regola entri in vigore.
Se i regolatori decideranno che una distribuzione di massa tramite app rompe lo standard di reverse solicitation, la copertura sui 35 paesi si ridurrà rapidamente. Se non lo faranno, ogni grande fintech consumer copierà la struttura in tempi brevi.
Chissà perchè ma mi sembra di avvertire una stretta regolatoria in arrivo…