È una metafora usata dal rapporto RiES per rendere visivo un indice astratto.

L’Indice del Divario Generazionale (GDI) misura quanto i giovani under 35 sono “in ritardo” rispetto alle tappe standard della vita adulta, su 14 domini (reddito, casa, pensioni, debito, ecc.). Il punteggio di partenza nel 2006 era fissato a 100, come base di riferimento.

Oggi quel punteggio è 136, cioè il divario è cresciuto del 36% rispetto al punto di partenza.

Un lavoro stabile, una casa, una famiglia, un futuro pianificabile sono sempre più lontani.

Il VII Rapporto RiES 2025 sull’Indice del Divario Generazionale fotografa una situazione che non si risolve da sola.

La povertà giovanile assoluta peggiora. Il gender pay gap per le under 35 è raddoppiato rispetto all’inizio delle misurazioni. L’indebitamento dei giovani è peggiorato dopo il Covid, e anche qui il muro è diventato doppio. Le retribuzioni sono così basse da azzerare la propensione al risparmio, rendendo impossibile pianificare la previdenza o qualsiasi investimento futuro.

È un problema strutturale a cui dovremmo mettere mano, a cui la politica dovrebbe seriamente interessarsi.

L’indice di dipendenza demografica in Italia ha raggiunto 57,6 punti: ogni 100 persone in età lavorativa, ce ne sono quasi 58 in età non attiva. Questo squilibrio spinge le risorse pubbliche verso chi è già dentro il sistema, sottraendo spazio agli investimenti per chi deve ancora entrarci.

Il risultato: 4 giovani su 5 non vedono il proprio futuro nella città in cui vivono. Il 35,9% guarda all’estero.

Un Paese che non riesce a trattenere i propri giovani non attrae neanche talenti dall’estero. Abbassa la sua capacità produttiva futura, il suo potenziale fiscale, la sua competitività nel lungo periodo.

Nel dibattito sui pagamenti e sul fintech si parla molto di inclusione finanziaria. Ma l’inclusione finanziaria dei giovani italiani parte molto prima del conto corrente o del wallet digitale: parte dal reddito che non c’è, dal risparmio che non si forma, dal credito che non si ottiene.

È una catena corta e si spezza sempre dallo stesso anello.

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