Starling Bank ha lanciato nel Regno Unito il primo assistente finanziario basato su agentic AI integrato direttamente nell’app: si chiama, con grandissima fantasia, Starling Assistant.

Ovviamente non è il classico chatbot, non si limita a rispondere, ma esegue gli ordini che gli si possono dare tipo:

  • impostare trasferimenti automatici
  • organizzare le spese
  • creare obiettivi di risparmio
  • analizzare i comportamenti finanziari
  • guidare l’utente nelle operazioni quotidiane

Il tutto attraverso voce o linguaggio naturale. Parli con la banca, e la banca esegue.

Dietro c’è Google Gemini su Google Cloud, con un approccio interessante anche lato privacy: attivazione solo su consenso (opt-in) e dati non utilizzati per training.

Alcuni esempi concreti?

  • “Devo mettere da parte 500€ per un viaggio”: l’assistente calcola quanto accantonare ogni mese e imposta i trasferimenti
  • “Come sto spendendo?”: analisi dettagliata e personalizzata
  • “Aiutami a gestire il budget”: creazione automatica di categorie e allocazioni
  • persino quiz per aumentare la consapevolezza finanziaria

Per Starling è un percorso graduale, che arriva da anni di sviluppo AI con strumenti come Spending Intelligence e Scam Intelligence, ora integrati in un’unica interfaccia conversazionale.

Ci piacerà “conversare” con la nostra banca? Non avremo più bisogno di interfacce e operatività manuale? Di fatto, molto probabilmente, avremo bisogno di entrambe le cose (e quindi raddoppiano i costi di sviluppo?).

Arriverà anche in Italia, vedremo chi lo farà meglio.