Sony Bank (chi?? Sì, Sony ha una banca) sta preparando il lancio di una stablecoin ancorata al dollaro USA nel corso del 2026: un ingresso di peso da parte di un gigante globale dell’intrattenimento nel mondo delle valute digitali.

Ovviamente l’obiettivo è quello di permettere ai consumatori americani di pagare giochi PlayStation, abbonamenti, i contenuti anime suCrunchyroll e altri servizi digitali Sony tramite pagamenti basati su blockchain, superando i tradizionali circuiti delle carte.

E il ragionamento finanziario è molto semplice: le commissioni delle carte di pagamento oscillano tra l’1,5% e il 3,5%. Con oltre 30 miliardi di dollari generati ogni anno negli Stati Uniti, anche una riduzione minima dei costi potrebbe valere centinaia di milioni in efficienza.

Per fare questo Sony Bank ha richiesto una licenza bancaria negli USA all’OCC nell’ottobre 2025 e ha stretto una partnership con Bastion, infrastruttura per stablecoin sostenuta da Coinbase Ventures e dal venture arm di Sony. Il tutto avviene in perfetta sintonia con il GENIUS Act, la legge federale approvata nel 2025 che ha creato il primo quadro normativo completo per le stablecoin.

La stablecoin sarà completamente coperta da riserve in dollari, seguendo il modello di player consolidati come USDC di Circle.

Questo progetto rientra in una strategia Web3 più ampia: dalla rete blockchain Soneium alla controllata BlockBloom dedicata ai servizi digital asset. La separazione di Sony Financial Group nel settembre 2025 ha dato alla banca una libertà strategica mai avuta prima, accelerando il percorso di innovazione.

Sony potrebbe diventare un modello nell’entertainment. Se i regolatori daranno il via libera senza intoppi, anche altri colossi come Microsoft e Nintendo potrebbero accelerare a loro volta la modernizzazione dei pagamenti digitali.