Samsung e Coinbase hanno ampliato in modo significativo la loro collaborazione, portando le funzionalità di trading di criptovalute direttamente all’interno di Samsung Wallet – e quindi nelle mani di oltre 75 milioni di utenti Galaxy negli Stati Uniti.

L’integrazione consente agli utenti di accedere a Coinbase One, il servizio premium dell’exchange, senza scaricare app aggiuntive o trasferire fondi.
Tra i vantaggi:
– zero commissioni su alcuni asset (entro limiti mensili)
– premi di staking potenziati
– supporto prioritario e protezione contro trasferimenti non autorizzati
– 3 mesi gratuiti e 25$ di credito con la prima transazione

Il tutto poggia su una combinazione di sicurezza Samsung Knox + piattaforma di custodia Coinbase, e sfrutta Samsung Pay per abilitare acquisti in crypto, transazioni mobile, pagamenti rateali e peer-to-peer.

Il mercato ha reagito subito: +13,8% per le azioni Coinbase dopo l’annuncio.

Ma il potenziale vero è chiaramente quello globale.
Samsung punta a portare questa integrazione anche fuori dagli USA, verso il suo miliardo di utenti Galaxy attivi. Con una quota del 13% del mercato smartphone mondiale, l’operazione potrebbe diventare un nuovo canale di distribuzione di massa per la crypto adoption.


La parola chiave qui è: user acquisition.
Integrando Coinbase direttamente nei dispositivi Samsung, si elimina la frizione nel percorso di acquisizione e si apre una strada verso la cosìdetta mainstream adoption.

In più, Coinbase spinge su modelli di ricavo ricorrente (abbonamenti) e su nuove fonti legate ai pagamenti digitali, andando oltre la pura logica di investimento.
Coinbase sta cercando di evolvere da semplice app a infrastruttura finanziaria integrata.

Un passo che, tra licenze bancarie in arrivo e vantaggio competitivo hardware, potrebbe ridefinire il ruolo della crypto economy nel mondo fintech.