
La fintech britannica Revolut, oggi con oltre 65 milioni di clienti nel mondo, si trova in un momento cruciale: da una parte è ancora in attesa della licenza bancaria piena in UK, dall’altra continua a spingere sull’innovazione tecnologica, accelerando sul fronte AI con l’acquisizione della startup Swifty, un agente di viaggio basato sull’intelligenza artificiale.
Dopo oltre 15 mesi nella fase di “mobilization”, la Prudential Regulation Authority della Bank of England continua a esprimere dubbi sulla solidità della struttura di risk management di Revolut, soprattutto in relazione ai suoi ambiziosi piani di crescita: 100 milioni di clienti entro il 2027 e presenza in 30 nuovi mercati entro il 2030.
Nel frattempo, l’azienda resta limitata a depositi fino a £50.000, impedendole di offrire prodotti ad alto margine come prestiti o mutui nel suo mercato principale, quello inglese (12 milioni di utenti).
Swifty
Fondata nel Lufthansa Innovation Hub, Swifty porta con sé una tecnologia conversazionale capace di gestire in autonomia voli e prenotazioni alberghiere. Un tassello che arricchisce la strategia di Revolut verso la super app finanziaria, in cui pagamenti, viaggi e servizi lifestyle si fondono in un unico ecosistema.
Questi due sviluppi, la licenza bloccata da una parte e la spinta sull’AI dall’altra, raccontano un chiaro cambio di rotta: Revolut sta diversificando i ricavi e riducendo la dipendenza dal quadro regolatorio britannico, puntando su esperienze digitali ad alto valore che la differenziano dalle banche tradizionali.
Nel frattempo, i regolatori sembrano voler privilegiare la stabilità e la governance rispetto alla velocità d’innovazione, marcando il rapporto tra fintech e vigilanza.
Revolut dovrà rafforzare i propri sistemi di controllo e compliance, ma anche continuare a innovare dove può farlo liberamente e l’integrazione di Swifty, attesa nel 2026, sarà il prossimo test decisivo.