
Il New Jersey ha approvato al Senato statale una proposta di legge che consente ai cittadini e ai dipendenti pubblici di scegliere come ricevere alcuni pagamenti dello Stato.
Parliamo di stipendi pubblici, sussidi di disoccupazione e rimborsi fiscali. Oltre ai canali elettronici già esistenti (accredito diretto e carte prepagate), viene reintrodotta la possibilità di ricevere un assegno cartaceo, su richiesta.
Il disegno di legge del New Jersey non elimina i pagamenti digitali, né li mette in discussione. Li affianca. Se il denaro è tuo, devi poter decidere come riceverlo. Bonifico, carta prepagata, assegno cartaceo.
Fuori dai tempi? Dipende dal punto di vista.
Dal lato tecnologico, certo: assegni e carta non rappresentano il futuro dei pagamenti. Sono meno efficienti, più costosi, meno tracciabili.
Dal lato sociale, però, la questione è diversa: non tutti hanno lo stesso accesso, la stessa fiducia o la stessa familiarità con strumenti digitali. E quando lo Stato impone un unico canale, il rischio di esclusione esiste davvero.
Il messaggio politico è interessante: digitale sì, obbligatorio no.
Non è una marcia indietro sull’innovazione, è il riconoscimento che l’innovazione funziona solo se resta inclusiva.
In Europa (e in Italia) il dibattito spesso viene semplificato: contante contro digitale. In realtà il punto è un altro: mettere chi paga – o chi riceve – nelle condizioni di scegliere, nel rispetto delle regole.
Il futuro dei pagamenti non è monocanale.
È fatto di opzioni, fiducia e buon senso.
Fonte: PYMNTS