Klarna ha pubblicato i risultati del 3Q 2025, e i numeri raccontano una storia interessante.

Dalla quotazione a $40, il titolo ha subito un calo significativo, attestandosi ora intorno ai $30, e rispetto al picco post-IPO di $57,20 la perdita è stata quasi del 50%. Ma cosa c’è dietro questo crollo del prezzo?

Cari i miei detrattori, abbiate pazienza perchè guardando i risultati, Klarna mostra una crescita solida e strutturale. Il fatturato del trimestre ha raggiunto $903M, in aumento del 26% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, e il GMV ha superato i $32,7B, +23% YoY. Negli Stati Uniti, il mercato più dinamico, la crescita è ancora più impressionante: il revenue è salito del 51% e il GMV del 43%, contribuendo per circa il 35% del totale aziendale. La piattaforma gestisce 3,4 milioni di transazioni al giorno su 114 milioni di consumatori attivi e 850.000 merchant, numeri che mostrano una scala ormai significativa a livello globale.

Perché allora le perdite sembrano così elevate? Nel 3Q 2025 Klarna ha registrato un net loss di $95M, a fronte di un profitto di $12M nello stesso trimestre del 2024. La spiegazione non è un peggioramento del business, ma è legata squisitamente alla contabilità: secondo le regole internazionali IFRS 9, le perdite sui prestiti devono essere accantonate subito, mentre gli interessi maturano nei mesi successivi. In altre parole, i conti mostrano un impatto temporaneo che distorce la reale performance della società. In realtà, le perdite effettive sui prestiti sono addirittura diminuite allo 0,44% del GMV, segno che la qualità del credito resta solida.

Un ruolo centrale nella crescita di Klarna lo gioca il Fair Financing, il prodotto di finanziamento a lungo termine dell’azienda. Che rende di brutto. A differenza dei piani BNPL tradizionali a breve termine, il Fair Financing permette ai clienti di dilazionare i pagamenti su 6-12 mesi, generando margini superiori alla media e crescendo a ritmi esplosivi: +139% a livello globale e +244% negli USA. Questo prodotto rappresenta oggi il cuore della strategia di Klarna, con oltre $6,5 miliardi di funding istituzionale che ne garantiscono la sostenibilità e la crescita senza necessità di diluire capitale.

Anche l’innovazione tecnologica gioca un ruolo chiave: l’AI di Klarna gestisce l’81% delle chat dei clienti, equivalenti a oltre 850 dipendenti, generando $58M di risparmi annui senza impattare, a quanto pare, la soddisfazione dei clienti. L’efficienza operativa è notevole: la produttività per dipendente è triplicata dal 2022, mentre il numero di dipendenti è stato ridotto quasi della metà, portando a una struttura più snella e scalabile.

Il lancio della Klarna Card a luglio è un altro segnale positivo: in pochi mesi ha raccolto 4 milioni di iscritti e già rappresenta il 15% delle transazioni globali, con una crescita del GMV del 92% YoY.

Klarna non è in crisi, ma sta attraversando una fase di trasformazione e investimento strategico. Il calo del prezzo delle azioni riflette più la percezione del mercato e la contabilità temporanea che non i fondamentali reali. La crescita internazionale, il Fair Financing in forte espansione e l’AI che migliora efficienza e margini raccontano di una società solida e con prospettive interessanti per il futuro.

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