
“È inevitabile: massimo dieci anni e l’intero mercato finanziario sarà tokenizzato“.
Parola di Vlad Tenev, Ceo di Robinhood, fintech americana..
E i segnali ci sono tutti.
Se la World Liberty Financial sta lavorando per mettere su blockchain il patrimonio immobiliare della famiglia Trump, Robinhood ha già rotto il ghiaccio con il lancio delle azioni tokenizzate, aprendo la strada alla nuova era dei titoli azionari: quella della rappresentazione digitale supportata dalla blockchain, in una logica di finanza (e mercati) decentralizzata.
In realtà, quelle di Robinhood non sono vere azioni tokenizzate, ma rappresentazioni sintetiche di oltre 200 titoli americani – tra cui OpenAI e SpaceX – disponibili per gli investitori europei a partire da 5 euro.
Sulla stessa scia si muove anche Kraken, che ha appena reso accessibili una sessantina di titoli USA, sempre in versione “limitata”.
Secondo McKinsey, la capitalizzazione complessiva degli asset tokenizzati potrebbe raggiungere i 2.000 miliardi di dollari entro il 2030 (solo tra bond, fondi ed ETN), e arrivare al doppio in uno scenario più ottimistico.
Oggi le azioni tokenizzate pesano ancora poco -vcirca 420 milioni di dollari, secondo rwa.xyz – ma il percorso è tracciato.
In parole semplici: una azione tokenizzata è una rappresentazione digitale e crittografata di un titolo, scambiabile su blockchain.
L’azione reale resta custodita presso un depositario, mentre il token ne replica il valore e può rappresentare anche solo una frazione del titolo.
Vantaggi?
Scambi 24/7, liquidazione istantanea, riduzione dei costi di intermediazione e possibilità di utilizzo come collaterale in operazioni automatizzate tramite smart contract.
Ma non mancano i rischi: fallimento del depositario, zone grigie regolamentari, frodi e problemi di interoperabilità tra piattaforme.
Serve quindi una regolamentazione solida – e l’Europa, con la MiCAR, si sta muovendo nella giusta direzione.
Strumenti ibridi insomma: un mix tra l’agilità della tecnologia DLT e la rigidità dei mercati tradizionali.
La rivoluzione non è ancora compiuta, ma la strada è stata aperta. E, come dice Tenev, è solo questione di tempo.