l’italia è un Paese che invecchia e che si svuota.

I dati demografici Istat sul 2024 confermano una tendenza ormai consolidata: l’Italia continua a perdere abitanti e a invecchiare. La popolazione è scesa a 58,9 milioni, con appena 369.944 nascite. Ma è la proiezione per il 2025 a preoccupare davvero: nei primi nove mesi sono nati solo 260.792 bambini, il 5% in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

Se il trend continuerà, quest’anno potremmo fermarci a circa 350.000 nuovi nati. Un crollo che ci riporta indietro di decenni, nonostante la popolazione femminile in età fertile fosse allora molto più numerosa.

Il tasso di fecondità ha toccato un nuovo minimo storico: 1,18 figli per donna, ben lontano dal 2,1 necessario per garantire il ricambio generazionale. Le donne italiane si fermano a 1,11, quelle straniere a 1,81. L’età media al primo parto continua a salire, superando i 33 anni per le italiane.

Nel frattempo, l’età media della popolazione ha raggiunto i 46,9 anni. I bambini e i ragazzi under 14 sono ormai solo l’11,9% della popolazione, mentre gli over 65 hanno superato il 24,7%. I grandi anziani (oltre 85 anni) sono ormai 2,4 milioni.

Solo l’immigrazione argina parzialmente il declino: gli stranieri residenti sono cresciuti del 2,2%, arrivando a 5,4 milioni (il 9,1% della popolazione). Senza di loro, il calo demografico sarebbe ancora più drammatico.

Ovviamente un Paese che non fa più figli è un Paese che mette a rischio il proprio futuro. Dal sistema pensionistico al welfare, dall’economia alla coesione sociale. Non facciamo più figli perchè il costo della vita è troppo elevato? Perchè non ci sono i servizi? Perchè pesa la conciliazione lavoro/maternità? rancia e Paesi nordici hanno tassi di natalità più alti grazie a politiche familiari generose. Perché l’Italia non riesce a invertire la rotta nonostante bonus bebè e altri incentivi? Servono davvero più soldi? Le solite domande di sempre e intanto andiamo giù.

Fonte dati: IlSole24Ore

dati demografici italiani