Un milione di clienti in Italia con una banca digitale: BBVA ha superato il traguardo a cinque anni dall’arrivo, e per il presidente Carlos Torres Vila va oltre ogni obiettivo iniziale.

Il dato mi interessa meno delle altre dichiarazioni dell’intervista, che fotografano tre convinzioni precise sul futuro del settore.

La prima riguarda il consolidamento. BBVA dichiara di non voler partecipare al risiko italiano, perché le fusioni hanno senso entro i confini domestici (ci ha provato in Spagna con Sabadell), mentre quelle transfrontaliere servono a poco finché in Europa mancano regole comuni per il mercato bancario, senza le quali le aggregazioni non generano sinergie rilevanti.

La seconda riguarda la presenza fisica: sportelli e filiali conteranno sempre meno, i servizi sono già digitalizzati, la moneta si dematerializza e l’AI accelererà il processo in modo esponenziale.

La terza riguarda il mestiere stesso della banca, che entro dieci anni dovrà aiutare le persone a prendere le migliori decisioni a partire dai dati finanziari che custodisce. Per questo BBVA punta a costruire con l’AI un nuovo sistema operativo interno.

Il valore si sposta dalla custodia del denaro all’interpretazione dei dati che lo accompagnano, e a fare la differenza sarà la capacità di trasformarli in decisioni utili per il cliente.

Fonte: IlCorrieredellaSera

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