Se hai qualche soldo investito, questo non è il momento migliore per controllare i tuoi rendimenti. I mercati stanno scontando tre shock che si alimentano a vicenda: energia più cara, investimenti in AI finanziati a debito e conti pubblici sotto pressione.

Gli attacchi degli Houthi in Arabia Saudita hanno riportato il Brent oltre i 113 dollari, riaccendendo i timori d’inflazione e allontanando la prospettiva di un credito meno caro. Meta, che ha annunciato di voler raccogliere centinaia di miliardi per data center e chip, ha bruciato circa 124 miliardi di capitalizzazione, mentre il costo dell’assicurazione contro il suo default ha toccato livelli record. Il Nasdaq ha perso il 2,6% e Milano, peggior listino europeo, il 2,54%, scendendo a 48.383 punti, il livello più basso da metà maggio.

La fuga dal rischio premia Bund e Treasury.

Il 28 e 29 ottobre la BCE si riunisce con l’energia in rialzo e i debiti sovrani sotto assedio. Può fermare i rialzi dei tassi o sospendere la riduzione del portafoglio titoli, reinvestendo i rimborsi per alleggerire i rendimenti a lungo termine. Grandi manovre all’orizzonte.

Fonte: IlCorrieredellaSera

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