
Fino ad oggi, i regolamenti sui servizi di pagamento e sulla gestione del rischio di terze parti hanno spesso favorito i grandi operatori storici (incumbents) a scapito dei nuovi innovatori.
Il 19 maggio Trump ha firmato un Ordine Esecutivo strategico con l’obiettivo di smantellare la burocrazia obsoleta e integrare l’innovazione tecnologica direttamente nel quadro normativo statunitense.
Il Presidente vuole consolidare la leadership globale degli Stati Uniti nel settore tecnologico e finanziario, abbattendo i costi per i cittadini e stimolando la competitività.
Abbattere le barriere per l’innovazione e la concorrenza
L’ordine esecutivo punta a snellire le regolamentazioni e a promuovere una collaborazione più stretta tra aziende fintech, istituzioni finanziarie tradizionali e regolatori federali.
- I regolatori federali dovranno esaminare le pratiche di vigilanza e i processi di autorizzazione esistenti per identificare e aggiornare le regole che frenano la concorrenza. E non è un qualcosa buttato lì: hanno 90 giorni per identificare tutte le norme che ostacolano le partnership tra fintech e istituti regolamentati, E altri 90 per agire.
- La Fed è chiamata a valutare la possibilità di estendere l’accesso ai propri conti di pagamento e servizi di riserva anche alle società fintech non bancarie e agli istituti di deposito non assicurati, analizzando i requisiti di gestione del rischio e i possibili impedimenti legali. Kevin Warsh, prossimo presidente della Fed, ha 120 giorni per rispondere. Il mercato si aspetta che non ignori la richiesta.
Stop ai privilegi per i “Giganti” tradizionali
Fino ad oggi, i regolamenti sui servizi di pagamento e sulla gestione del rischio di terze parti hanno spesso favorito i grandi operatori storici (incumbents) a scapito dei nuovi innovatori.
Molte delle attuali politiche finanziarie sono cimeli di un’era in cui i servizi si gestivano esclusivamente in filiali fisiche. L’amministrazione Trump intende aggiornare questo modello per riflettere l’era moderna e l’economia digitale.
L’integrazione degli asset digitali e delle nuove tecnologie nei sistemi di pagamento tradizionali permetterà di offrire servizi di intermediazione, custodia e brokeraggio più efficienti, democratici e a basso costo per tutti i lavoratori americani.
Una strategia di leadership globale
Questo provvedimento si inserisce in un percorso ben delineato dall’amministrazione per garantire il dominio tecnologico degli Stati Uniti:
- Leadership negli Asset Digitali: Fin dalla prima settimana di mandato, è stato firmato un Ordine Esecutivo per dare chiarezza normativa all’economia digitale.
- Marzo 2025 (Strategic Bitcoin Reserve): Viene istituita la riserva strategica di Bitcoin e lo stock di asset digitali degli Stati Uniti.
- Marzo 2025 (Digitalizzazione dello Stato): Approvato il piano per modernizzare i flussi di cassa del governo, dicendo addio ai pagamenti cartacei in favore di transazioni elettroniche rapide e sicure.
- Dicembre 2025 (Dominio sul 6G): Firmato il memorandum presidenziale per garantire la leadership americana nello sviluppo delle reti di comunicazione di sesta generazione.
Non sono pro o contro Trump ma sono d’accordo che il fintech abbia bisogno di ossigeno normativo per crescere. Le regole sono sacrosante, e nessuno vuole un far west finanziario. Ma una norma pensata per una banca con 50 anni di storia e 10.000 dipendenti, applicata identica a una startup con 3 anni di vita e 40 persone è un handicap strutturale che rallenta l’innovazione sul nascere.
Modulare le norme in funzione del rischio reale, della dimensione e dello stadio di maturità di chi le deve rispettare è l’unica strada per avere innovazione e stabilità insieme, senza dover scegliere tra le due.