
Secondo l’ultimo Rapporto della Banca d’Italia, i bonifici, soprattutto quelli istantanei, registrano un tasso di frode 40 volte superiore rispetto a quelli ordinari. Nei primi sei mesi del 2024 le frodi sono aumentate del +90% rispetto all’anno precedente.
Per arginare il fenomeno, con l’entrata in vigore dell’Instant Payment Regulation è stata introdotta la Verification of Payee (VoP): un controllo preventivo sull’identità del beneficiario, che verifica in tempo reale la corrispondenza tra nome e IBAN.
A un mese dall’entrata in vigore, CBI, società partecipata da circa 250 banche, segnala 5 milioni di verifiche al giorno, di cui il 15% su conti esteri.
Il servizio è prezioso soprattutto per contrastare truffe come quella del “falso fornitore”, in cui un truffatore finge di essere un partner abituale e comunica nuove coordinate bancarie.
La VoP consente di individuare subito incongruenze tra nome e conto, evitando errori e frodi.
La Verification of Payee è un piccolo passo tecnico, ma un bel balzo avanti in termini di fiducia e sicurezza nei pagamenti digitali. Speriamo aiuti ad arginare il fenonomeno anche se, alla base, c’è sempre una scarsa cultura digitale e finanziaria.
