
Abbiamo quasi 4 milioni di POS attivi in Italia. In pratica uno ogni 15 abitanti.
Il dato arriva dall’Osservatorio Innovative Payments del Politecnico di Milano, presentato nel convegno della scorsa settimana.
Il numero è interessante, ma ancora di più è come sta cambiando il parco terminali nel retail.
I retailer stanno progressivamente rinnovando la loro infrastruttura di accettazione, orientandosi verso soluzioni più flessibili e software-driven: in particolare Smart POS e SoftPOS. Non si tratta solo di aggiornamenti tecnologici, ma di un cambiamento nel modo in cui il pagamento viene integrato nell’esperienza di acquisto.

Nel 2025 i pagamenti digitali in Italia hanno raggiunto 518 miliardi di euro di transato, con una crescita del +7% rispetto al 2024. Dopo lo storico sorpasso sul contante registrato lo scorso anno, la traiettoria si consolida: il 45% dei consumi nel Paese viene regolato con strumenti elettronici.
Dentro questo scenario si inserisce un dato che racconta molto bene come stanno cambiando i comportamenti nel retail: oggi una transazione su quattro in store avviene tramite smartphone o wearable.
È in questo contesto che si capisce meglio il ruolo dei SoftPOS.
Il loro volume di transato è ancora limitato, ma rappresenta un segnale chiaro di evoluzione: il pagamento diventa sempre più un servizio integrato nell’operatività del retail.
Molti retailer utilizzano i SoftPOS:
- nei momenti di picco, come weekend o stagionalità, per ridurre le code alle casse
- all’interno dei magazzini, per gestire incassi o verifiche durante la preparazione degli ordini
- a supporto della logistica e del personale di vendita, rendendo il pagamento possibile ovunque nel punto vendita
Non mi aspetto che i SoftPOS sostituiscano i POS tradizionali.
Mi aspetto però che li affianchino sempre più spesso, ampliando i punti di accettazione e rendendo il pagamento parte integrante dei processi operativi del retail.
Durante la tavola rotonda a cui ho partecipato abbiamo discusso proprio di questo: l’evoluzione dell’accettazione dei pagamenti dal punto di vista dei retailer. Il confronto si è concentrato su tre direttrici principali:
- la diffusione dei POS e delle nuove forme di accettazione
- l’integrazione tra cassa, pagamenti e sistemi gestionali
- lo sviluppo di servizi a valore aggiunto collegati al momento del pagamento
Io ho parlato anche del derby.
Ma questa è un’altra storia.
Sul palco con me, che saluto:
🎤 Massimiliano Gallo, Bancomat
🎤 Giovanni Montagna, Nexi
🎤 Riccardo Porta, Market Pay
🎤 Marco Rizzoli, CUSTOM Pay
🎤 Andrea Zucchiatti, PAX Italia
