In USA le banche erano insorte: cari amici dei pagamenti digitali, care fintech: volete accedere ai dati dei nostri clienti via API? Ci dovete pagare. Questo succedeva a luglio. E mentre i regolatori stanno ancora cincischiando, JPMorgan comincia a dettare le regole e prende accordi ufficiali con Plaid, una di quelle società che fa proprio business nel mondo dell’open banking con i dati bancari (accesso ai conti, disposizione di pagamento).

L’accordo introduce un listino prezzi per l’accesso ai dati.

JPMorgan non ha rivelato le cifre, ma ha lasciato intendere che i costi varieranno in base all’uso.

A giugno la banca ha gestito 1,89 miliardi di richieste, ma solo il 13% era davvero legato ad azioni dei clienti.

Per Plaid, appena il 6% delle chiamate API arrivava dai consumatori. Il resto serviva a sviluppo prodotti, controlli antifrode e altro.

É possibile quindi che vi sia un pricing legato alla tipologia di accesso.

Le fintech più piccole faranno fatica ad assorbire queste spese? Da capire ma potremmo vedere più partnership e acquisizioni.

Il mercato sta iniziando a darsi delle regole da solo. I regolatori potrebbero prendere spunto da qui per scrivere quelle future.