La gerarchia aziendale è un protocollo di “routing dell’informazione”. E l’AI può sostituirlo.

Questa, in sintesi, è la tesi di Jack Dorsey e Roelof Botha (Sequoia Capital) nell’essay “From Hierarchy to Intelligence”, pubblicato il 31 marzo su X e sui siti ufficiali di Block e Sequoia.

Cinque settimane dopo aver tagliato quasi il 40% del personale – da oltre 10.000 a poco meno di 6.000 dipendenti – Dorsey e Botha hanno pubblicato un saggio di 3.000 parole in cui argomentano che l’organigramma aziendale è obsoleto.

La tesi centrale è storicamente solida.

L’essay inquadra la gerarchia non come filosofia manageriale, ma come protocollo di instradamento dell’informazione vecchio di duemila anni, inventato dall’esercito romano, formalizzato dai riformatori militari prussiani e importato nel business americano dalle ferrovie negli anni ’40 dell’Ottocento. Il limite non è mai cambiato: un essere umano può gestire efficacemente da 3 a 8 persone. L’AI rompe questo vincolo.

Il modello proposto prevede due “world model” alimentati dall’AI: uno aggrega dati interni su codice, decisioni e performance operative; l’altro mappa il comportamento di clienti e merchant usando i dati transazionali di Cash App e Square. Questi modelli alimentano un “intelligence layer” che compone dinamicamente prodotti finanziari modulari (pagamenti, lending, emissione carte, payroll) in risposta alla domanda reale, senza roadmap fisse.

I ruoli si contraggono in tre figure: individual contributor tecnici, DRI (Directly Responsible Individual) responsabili di outcome specifici, e player-coach che costruiscono e mentoreggiano in parallelo.

La logica coasiana regge. Il contesto, molto meno.

Il problema non è la teoria ma è il messaggero.

Block aveva pompato il suo l’organico da 4.000 a oltre 10.000 dipendenti durante uno spree di hiring che Dorsey stesso definisce oggi un errore. L’essay viene pubblicato su una piattaforma Sequoia, co-firmato da un board member, settimane dopo licenziamenti di massa. L’allineamento degli incentivi non è sottile.

E c’è una tensione strutturale più profonda: dipendenti attuali ed ex di Block hanno dichiarato al Guardian che circa il 95% delle modifiche al codice generate dall’AI richiede ancora intervento umano, e che gli strumenti AI non sono ancora in grado di operare autonomamente nelle aree regolamentate come banking e trasferimenti di denaro.

Proprio quelle aree dove, ironia della sorte, le decisioni etiche, la direzione strategica e le situazioni complesse richiedono ancora giudizio umano, come ammettono gli stessi Dorsey e Botha nell’essay.

Cosa monitorare nei prossimi 18 mesi:

→ I tassi di frode e compliance migliorano o peggiorano post-ristrutturazione? → I cicli accelerano senza che aumentino gli incidenti operativi? → I regolatori accettano la “AI decision provenance” come forma di accountability?

Se Block non riesce a dare risposte convincenti su tutti e tre i fronti, l’essay rischia di diventare esattamente quello che i critici già sospettano: una razionalizzazione brillante travestita da strategia.