Un caffè, un amaro, un’acqua tonica. Tre scelte diverse che ci mettono informalmente intorno a un tavolo.

E, oggigiorno, sedersi faccia a faccia sembra sempre più difficile. Ma, quando succede è indiscutibilmente bello. Si parla di lavoro ma, se la compagnia è quella giusta, i discorsi prendono mille derive e il risultato è sempre qualcosa di molto più grande che una call o un meeting su Teams, Google Meet, battelapesca.

E le competenze qui vengono a galla quando riesci a collegare i puntini, quando da una frase buttata lì quasi per caso nasce un’idea, quando un “senti, ma tu conosci…” apre una porta che non sapevi nemmeno esistesse. Quando leggi un sorriso, un’esitazione, un entusiasmo che nessuna videocamera potrà mai trasmetterti davvero.

Il business nasce quando ci si parla, quando si ragiona insieme senza l’ansia del prossimo meeting in agenda, quando ti ricordi che prima dei ruoli ci sono le persone. E le persone si fidano di chi hanno davanti, non di uno schermo.

Ringrazio i compagni di tavolo, Domenico Trodella e Bruno Natoli per essermi venuti a trovare ieri. Un appuntamento nato dal nulla ma che, quando le persone sono quelle giuste, crea sempre del valore.
Perché le relazioni vere sono quelle che ti seguono anche quando cambi azienda, settore, città. Sono quelle che ti fanno dire “chiamiamoci” e intendere davvero “vediamoci”.

P.S.
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