
Reti Televisive Italiane (RTI) e Medusa Film hanno deciso di fare sul serio, portando Perplexity AI in tribunale. L’accusa è pesante: la piattaforma di intelligenza artificiale avrebbe usato senza chiedere permesso film e programmi TV del gruppo Mediaset per “allenare” i suoi modelli generativi.
Insomma, è la prima vera battaglia legale in Italia incentrata sul diritto d’autore e sull’uso delle tecnologie di AI.
Cosa è successo, secondo Mediaset?
Secondo la denuncia, Perplexity avrebbe copiato un vero e proprio tesoro del catalogo Mediaset. Parliamo di pezzi grossi, da show come “Striscia la Notizia” e “Le Iene” fino a film di successo come “Tolo Tolo”. Questo materiale sarebbe stato “pescato” sia dai siti ufficiali del gruppo sia, udite udite, persino da piattaforme di streaming illegale! Il tutto, dicono, sarebbe finito sui server della società americana per dare “benzina” all’algoritmo che risponde alle nostre domande.
Il cuore della disputa: la “raschiatura” del web
Al centro di tutta la faccenda ci sono le tecniche di crawling e web scraping (il famoso “raschiare”, “raccattare” i contenuti dal web). I legali del gruppo Berlusconi contestano un recupero di dati esteso e sitematico su portali dove, dal 2023, è scritto chiaro e tondo che è vietato usare i contenuti per addestrare le AI.
Per dimostrare la loro tesi, RTI e Medusa hanno assoldato dei consulenti che hanno parlato direttamente con il sistema Perplexity. Le perizie? Dicono che l’AI non solo riconosce i titoli Mediaset come parte del suo addestramento, ma a volte, nelle sue risposte, rimanda addirittura a siti pirata.
La richiesta: Stop e Risarcimento
In una nota, Mediaset è stata molto chiara: questa azione serve a proteggere i propri contenuti. Chiedono al tribunale di bloccare ogni ulteriore uso non autorizzato e, ovviamente, un risarcimento economico, con tanto di penale per ogni futura violazione.
È un’altra puntata del confronto sempre più acceso tra chi produce contenuti (editori, broadcaster) e chi li utilizza per alimentare i nuovi servizi digitali. Personalmente, non vorrei essere nei panni del giudice che dovrà stabilire il valore economico da attribuire a un patrimonio costruito in decenni di produzioni!