Se sei un principiante come me del mondo crypto e se hai mai fatto “shopping” avrai comprato sicuramente Bitcoin ed Ethereum perché te lo dicevano gli amici.

E mentre Bitcoin faceva andamenti folli prendendosi la scena… Ethereum è sempre stato lì, un po’ in disparte. Un asset fedele da non mollare che… in questi mesi si sta prendendo le sue grandi soddisfazioni.

Se è vero infatti che Bitcoin, dopo aver toccato il suo massimo storico a 124mila dollari, ha iniziato a scendere, Ethereum ha continuato invece la corsa, arrivando vicino a quota 5.000 dollari: un risultato impressionante se pensi che ad aprile valeva 1.300 dollaroni.

➡️ Il motivo di questo entusiasmo è una combinazione di fattori. Negli USA le regole sulle stablecoin in dollari si sono chiarite e la blockchain Ethereum è la più usata per gestirle, quindi sta beneficiando di questa spinta. A maggio poi è arrivato un importante aggiornamento tecnico, chiamato Pectra, che ha reso la rete più efficiente e lo staking, il meccanismo con cui si ottengono ricompense mettendo in “cassaforte” i propri token, è diventato più interessante anche per grandi investitori.

Non solo.

Gli ETF su Ethereum ad agosto hanno raccolto miliardi, superando quelli su Bitcoin nei flussi e sempre più aziende quotate stanno iniziando a mettere Ether in tesoreria, un po’ come fece MicroStrategy a suo tempo con BTC.
Il che gli dà una buona autorevolezza.

Ethereum non è più quindi “solo il numero 2”? Gli entusiasti lo vedono come una vera infrastruttura della finanza digitale. Gli scettici come uno strumento dalla volatilità molto alta che verrà sostituito da qualcos’altro. Sarà quel che sarà ma se non ci fossero loro ad animare le conversazioni sulla finanza sai che noia! 🙃


P.S.
Bitcoin è ancora la principale riserva di valore digitale e la sua scarsità rimane la base dell’intero settore. Ethereum corre, ma la leadership di BTC non è ancora minacciata. Se corressero poi anche Solana e quella fetecchia di Cardano io sarei a posto così! 😀