C’è qualcosa di magnetico nei Luna Park: quelle luci che ti catturano a tal punto da farti scordare che, dietro la vernice brillante, si nasconde sempre una vite allentata e un tecnico sottopagato che spera non si notino le crepe.

Queste le parole di Giuliano Noci in un pezzo magistrale di oggi sul Sole24Ore. L’AI come un grosso (grasso) lunapark.

L’Intelligenza Artificiale, oggi, assomiglia allo stesso spettacolo: una giostra proclamata “la rivoluzione del secolo”, mentre il manuale d’uso resta ancora un’opera incompiuta. Investitori e analisti si accalcano per salire per primi, come bambini impazienti davanti a un’attrazione che vibra in modo inquietante prima ancora di partire. Tutti applaudono, tutti sognano il viaggio perfetto. Pochi hanno il coraggio di guardare dietro il tendone, dove i bulloni cedono, la vernice si screpola e il pavimento sembra conoscere un segreto che preferiamo ignorare.

Una rappresentazione che coglie perfettamente la contraddizione del momento: da un lato investimenti miliardari e valutazioni stratosferiche, dall’altro una fragilità strutturale che pochi hanno il coraggio di ammettere.

L’AI non è però una giostra, ma una trasformazione che cambia il modo in cui il valore viene creato, distribuito e orchestrato. Come l’elettricità o le ferrovie, è una tecnologia che richiederà del tempo per radicarsi, perché impone di riscrivere processi, competenze e catene decisionali.

Eppure il mercato pretende ritorni immediati. Il MIT ci ricorda che il 95% dei progetti di AI fallisce, non perché la tecnologia non funzioni, ma perché viene trattata come un gadget scintillante invece che come una trasformazione profonda.

La domanda che Noci lascia sospesa è scomoda ma necessaria: quando la musica si attenuerà, chi resterà in piedi? Chi avrà compreso che l’AI richiede visione e trasformazione autentica, o chi si è limitato a un selfie davanti all’attrazione?

Un invito a riflettere per tutti noi che lavoriamo nell’innovazione: non basta salire sulla giostra. Bisogna capire come funziona, perché esiste e dove ci stia portando. Ma siccome andiamo tutti di fretta, meglio scrollare due video su IG e andare avanti.