É arrivata Amex Ads, una nuova piattaforma di commerce media che collega i brand alla sua base di 34 milioni di clienti premium negli Stati Uniti.

Così anche Amex si unisce a Mastercard e JPMorgan Chase nella corsa alla creazione di veri e propri financial media network, un settore in piena espansione che regala emozioni e conversioni.

🔍 Come funziona
La nuova piattaforma vende spazi pubblicitari display sui canali di proprietà dell’azienda (ad esempio il portale viaggi) e sfrutta dati aggregati e anonimizzati delle transazioni per offrire pubblicità contestuali, nel rispetto della privacy.

I risultati dei test pilota sembrano promettere bene:
🏨 Marriott ha registrato un ROI superiore del 300% rispetto agli obiettivi.
🧳 Tumi (valigie, borse, accessori) ha ottenuto un ritorno sulla spesa pubblicitaria del 30% superiore ai benchmark, raggiungendo inoltre un pubblico più giovane.

In un contesto in cui i third-party cookies scompaiono e le normative sulla privacy diventano sempre più rigide, le istituzioni finanziarie stanno capitalizzando sui propri dati di prima parte per generare nuove fonti di ricavo. Anche le banche stanno evolvendo verso modelli “superapp”, dove servizi finanziari, pubblicità e shopping convivono nello stesso ecosistema. Monetizzano. Giustamente.

Per American Express, Amex Ads potrebbe significare miliardi di dollari in nuovi ricavi ad altissima marginalità, un rafforzamento delle relazioni con i merchant e un vantaggio competitivo basato sulla qualità dei clienti, più che sulla quantità.

Alla fine… non siamo altro che dati. Ci vendono a destra e sinistra.

Fonte: newsroom American Express

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