
La Francia vieta TikTok, Instagram, Snapchat e X ai minori di 15 anni. Approvata ieri, in extremis, nell’ultimo giorno utile per rispettare il calendario voluto da Macron.
Il divieto entra in vigore il primo settembre per chi non ha ancora un account, il primo gennaio 2027 per chi ce l’ha già. Ma… nessuna sanzione per chi lo aggira.
La Francia diventa il primo Paese europeo a introdurre un blocco di questo tipo. Nel mondo l’ha preceduta solo l’Australia, lo scorso dicembre.
Un rapporto dell’Anses di oltre 500 pagine documenta gli effetti sui più giovani: danni alla memoria, frammentazione dell’attenzione, aggravamento di disturbi alimentari e pensieri suicidi. La ministra al Digitale Anne Le Hénanff ha parlato di famiglie distrutte dai social, riferendosi ai suicidi di adolescenti denunciati dai genitori.
Come verificare l’età?
La responsabilità passa alle piattaforme, che dall’autunno dovranno offrire almeno due strumenti di verifica, tra cui France Identité.
Non tutti applaudono. I deputati di France Insoumise parlano di misura liberticida e facilmente aggirabile. Xavier Niel, fondatore di Iliad e vicino a Macron, l’ha bollata su X come totalmente idiota, chiedendosi se davvero pensiamo che gli adolescenti non trovino già il modo di aggirarla.
Bruxelles osserva. Ursula von der Leyen presenterà dopo l’estate una proposta europea sul tema.