
Anthropic accelera verso la Borsa e prova a bruciare sul tempo OpenAI.
La società fondata dagli ex ricercatori di OpenAI ha depositato in modo riservato la documentazione per una IPO, con una quotazione che potrebbe arrivare già entro ottobre.
La corsa non riguarda solo il prestigio: nella storia dei mercati finanziari, quando più aziende dello stesso settore si quotano nello stesso periodo, chi arriva per primo spesso cattura l’attenzione degli investitori e una quota maggiore dei capitali disponibili.
Non sono rose e fiori e non è così semplice:
- Anthropic ha lasciato aperta la possibilità di rinunciare alla quotazione dopo la revisione della SEC, una formulazione piuttosto insolita per aziende che si preparano allo sbarco in Borsa.
- La competizione con OpenAI è sempre più serrata. Se Anthropic riuscisse a presentarsi agli investitori prima del principale concorrente, potrebbe ottenere un vantaggio significativo. Tuttavia, la storia insegna che una IPO sotto le aspettative può influenzare negativamente anche quelle successive, come accadde con Lyft e Uber nel 2019.
- Il tema più interessante riguarda però il mercato. Molte aziende stanno infatti iniziando a interrogarsi sul ritorno degli investimenti in AI e a valutare modelli open source meno costosi. Se questa tendenza dovesse rafforzarsi, la crescita dei ricavi dei principali player dell’intelligenza artificiale potrebbe rallentare proprio mentre gli investitori chiederanno risultati sempre più concreti.
- All’orizzonte si profila anche la possibile quotazione di SpaceX, destinata ad attirare enormi quantità di capitale.
Quale sarà l’appetito degli investitori quando suonerà la campanella?