Il 75% delle navi da pesca industriali nel mondo non è tracciato pubblicamente e almeno il 30% delle navi di trasporto di energia (oil&gas) sfuggono al monitoraggio. 😨

Ci facciamo mille pippe per la salvaguardia del pianeta e poi escono news come questa che ridicolizzano gli sforzi che mettiamo in campo.

🛰 Utilizzando immagini satellitari e l’AI, i ricercatori hanno mappato l’attività umana in mare con una precisione mai vista prima. Lo sforzo ha rivelato una quantità enorme di attività industriale che in precedenza sfuggiva all’attenzione, dalle operazioni di pesca sospette a un’esplosione nello sviluppo dell’energia offshore.

Le mappe sono state pubblicate un paio di giorni fa sulla rivista Nature. La ricerca è stata guidata dalla Global Fishing Watch, un’organizzazione sostenuta da Google.

🤔 Come mai nessuno se ne è accorto prima? (o ha fatto finta?)
Fino ad ora, la Global Fishing Watch e altre organizzazioni si sono basate principalmente sul Sistema di Identificazione Automatica (AIS) marittimo per vedere cosa succedesse in mare. Il sistema traccia le navi che portano una scatola che invia segnali radio. Soluzione abbastanza debole sia perchè i requisiti per portare l’AIS variano da paese a paese e per tipo di nave sia perchè piuttosto facile per qualcuno spegnere la scatola quando vuole evitare il rilevamento o attraversare luoghi dove la potenza del segnale è debole.

➡ Per una visione più chiara i ricercatori hanno analizzato 2.000 terabyte di immagini provenienti dalla costellazione di satelliti Sentinel-1 dell’Agenzia Spaziale Europea. Invece di utilizzare immagini ottiche tradizionali, che sono simili a delle semplici foto, Sentinel-1 utilizza strumenti radar avanzati per osservare la superficie della Terra. Il radar può penetrare nelle nuvole e “vedere” al buio, ed è stato in grado di individuare attività offshore che l’AIS non aveva rilevato.

Il deeplearning , che eccelle nel trovare modelli in grandi quantità di dati, ha messo a nudo la verità: ci sono molte più navi che operano nel mare rispetto a quelle dichiarate.

Scoperto il Far West del mare, se vogliamo fermare il cambiamento climatico e proteggere la biodiversità (banalmente: tante balene sono morte per collisioni con le navi), dobbiamo concentrarci ANCHE su questo.

Mamma mia.

Fonte: bellissimo articolo su The Verge: https://www.theverge.com/2024/1/3/24018797/ocean-maps-ai-satellite-imagery-radar-fishing-vessels-offshore-energy-wind-oil