É l’addio, annunciato, del più grande investitore di sempre. 📜 “To My Fellow Shareholders: I will no longer be writing Berkshire’s annual report or talking endlessly at the annual meeting. As the British would say, I’m ‘going quiet.’ Sort of.”

Inizia così l’ultima meravigliosa, brillante e pronda lettera di Warren Buffett agli azionisti, probabilmente la sua ultima da CEO di Berkshire Hathaway. (LA DEVI LEGGERE!)

A 95 anni, il “saggio di Omaha” – nome della sua città natale – ha passato il testimone al suo braccio destro Greg Abel, mantenendo però la presidenza. Una lettera più intima del solito, con ricordi personali, riflessioni sulla fortuna di una vita e un accenno ai suoi lasciti filantropici.

Buffett non è entrato nel dettaglio delle sue scelte d’investimento, ma ha lasciato intendere che le buone idee, ultimamente, non sono poi così tante, tanto che Berkshire oggi siede su una montagna di quasi 382 miliardi di dollari di liquidità. Ripeti il numero ad alta voce come urlando l’ultima parola: 382 miliardi di dollari di LIQUIDITÀ. Accumulata in 55 anni di attività.

Si chiude un’era, ma non un pensiero: continuerà a scrivere ogni anno una Thanksgiving letter, per condividere ciò che ha imparato e osservato.
E se c’è una certezza, è che ogni parola di Buffett continuerà a essere letta, analizzata e citata da chiunque creda che investire significhi prima di tutto capire il valore del tempo.

Trovi la lettera d’addio nella sua versione completa, qui.