Quello che succede in UK va sempre guardato con grande attenzione, comandano parecchio lato pagamenti. La Banca d’Inghilterra ha appena proposto di introdurre limiti stringenti alle detenzioni di stablecoin:

  • Privati: tetto tra 10.000 e 20.000 £
  • Aziende: tetto a 10 milioni £

👉 Regole che renderebbero l’Inghilterra molto più restrittiva rispetto a Stati Uniti ed Unione Europea.

Wow, e perchè mai lo farebbero?
Secondo la BoE, una diffusione massiccia degli stablecoin potrebbe erodere i depositi delle banche tradizionali, con effetti sulla disponibilità di credito e sulla trasmissione della politica monetaria. Gli stablecoin considerati “sistemici” dovrebbero essere interamente garantiti da riserve presso la banca centrale, con gli emittenti obbligati a mantenere presenza e custodia degli asset in UK.

Gli operatori del settore ritengono che queste misure siano impraticabili e controproducenti.

  • Difficile, se non impossibile, monitorare e far rispettare limiti su blockchain decentralizzate.
  • Rischio concreto di fuga di innovazione e capitali all’estero, visto che né USA né UE prevedono simili restrizioni.

Forse però è utile ricordare un filo il contesto:

  • Mercato globale degli stablecoin: ~288 miliardi $ oggi
  • Stime: oltre 1.000 miliardi $ entro il 2028

Con queste prospettive forse la BoE sta cercando di limitare i danni.

Se però le misure venissero confermate, l’Inghilterra rischierebbe di isolarsi sul piano regolatorio, perdendo ulteriore attrattiva a vantaggio di hub più aperti e competitivi.
Un compromesso sembra probabile, anche alla luce delle difficoltà di applicazione e della pressione dell’industry.

All’orizzonte c’è però un’altra partita: l’accelerazione del progetto di digital pound, con la prospettiva di un modello ibrido dove stablecoin regolamentati convivano con valute digitali emesse dalle banche centrali.

Fonte: Financial Times