Questa è bella e potrebbe tracciare una nuova direzione: Rhode Island (non l’isola di Rodi in Grecia eh!) è il primo Stato americano ad approvare una legge che disciplina il funzionamento delle casse self-service nei supermercati.

Se vuoi delle casse self service devi rispettare dei requisiti precisi:
almeno 1 cassa con operatore aperta ogni 3 postazioni self-checkout in funzione
almeno una cassa con operatore conforme all’Americans with Disabilities Act (ADA), quindi accessibile alle persone con disabilità.
– L’addetto che sorveglia le casse self-service non può svolgere altri compiti contemporaneamente.

Non si tratta di un caso isolato. Altri Stati americani stanno valutando norme simili, introducendo nuovi vincoli per chi investe nell’automazione del punto vendita.

Questo cambia il modo in cui i retailer dovranno valutare gli investimenti: non solo costi del lavoro, preferenze dei consumatori e innovazione tecnologica, ma anche conformità alle normative.

Le priorità potrebbero quindi spostarsi dal semplice aumento delle casse self-service verso tecnologie che migliorano la gestione del negozio: intelligenza artificiale, computer vision, prevenzione delle perdite, smart cart, strumenti per assistere il personale e ottimizzazione delle code.

Il self checkout non è in discussione ma l’evoluzione dei pagamenti passa sempre più dall’incontro tra innovazione, esperienza del cliente e nuove regole.