
L’Europa del cloud prova a giocare la sua partita. E lo fa anche in Italia.
Scaleway, la piattaforma cloud e AI del gruppo Iliad Group, ha aperto una nuova region a Milano: tre availability zone, una già attiva a Settimo Milanese e le altre in arrivo tra Basiglio e la città.
Scaleway non è il “solito” cloud provider, nasce con un posizionamento molto preciso: offrire infrastruttura cloud, calcolo ad alte prestazioni (GPU per AI), storage e servizi serverless con un forte focus su trasparenza dei costi, sostenibilità e soprattutto sovranità del dato.
Tra i servizi più rilevanti ci sono:
- istanze GPU dedicate per training e inferenza AI
- Kubernetes gestito e soluzioni container-native
- object storage e data lake per workload data-intensive
- strumenti per sviluppatori e startup con pricing prevedibile
Non a caso viene già utilizzata da istituzioni come la Banca Centrale Europea per progetti legati all’euro digitale, oltre che da governi e grandi player media europei.
Dietro c’è una scommessa industriale importante: Iliad ha messo sul tavolo 3 miliardi di euro per cloud e AI. L’intento è quello di costruire infrastruttura in Europa: costerà (molto), ma non farlo potrebbe costare ancora di più in termini di dipendenza tecnologica.
Il punto è proprio questo: oggi il mercato è dominato da hyperscaler extra-europei. L’ingresso di nuovi attori come Scaleway non cambia tutto da un giorno all’altro, ma aumenta le opzioni per aziende e istituzioni, soprattutto per chi ha esigenze forti su compliance, localizzazione del dato e controllo.
Quindi più che una novità tecnologica, è una questione strategica.
E forse, per la prima volta dopo anni, l’Europa sembra voler tornare a costruire davvero infrastruttura digitale, non solo usarla.
Speriamo che la qualità del servizio e la proposizione commerciale ne consentano la sua diffusione.