
PayPal entra in campo insieme alla NFL con un accordo pluriennale che la rende partner ufficiale per i pagamenti peer-to-peer.
🤔 Peer to che? Quando i tifosi dovranno raccogliere soldi, dividere spese o organizzare acquisti, dai biglietti alle trasferte, l’ecosistema PayPal sarà uno degli strumenti di riferimento. Inclusa Venmo che in USA spacca ed è sempre più centrale nelle dinamiche social del pagamento.
✔️ La mossa è smart perché inserirsi nei momenti in cui si condivide un’esperienza ti fa guadagnare 1000 punti.
I pagamenti non sono tutti uguali. C’è il pagamento-transazione: paghi la bolletta, compri il detersivo, saldi la fattura. Freddo, funzionale, dimenticabile.
E poi c’è il pagamento-relazione: raccogli i soldi per il viaggio con gli amici, paghi la tua parte della cena dopo la partita, mandi venti euro a tuo fratello per la sua quota dei biglietti. Lì in mezzo c’è un’emozione, un legame, un ricordo che si sta costruendo.
Chi presidia il secondo tipo di pagamento entra nella memoria affettiva delle persone. Che è mica da poco.
È quello che hanno capito da tempo le carte di credito con le campagne sui “momenti che contano.” È quello che Venmo ha costruito quasi per caso trasformando il feed dei pagamenti in uno spazio sociale. È quello che PayPal vuole ora sistematizzare, con la NFL come palcoscenico.
Il nuovo CEO Enrique Lores aveva già detto le tre linee su cui focalizzarsi:
1) servizi core (checkout)
2) grandi merchant
3) use case concreti ad alta frequenza
E l’NFL, scopriamo l’acqua calda, rientra nel terzo punto.
Ma forse rientra anche in un quarto, non dichiarato: i pagamenti che la gente ricorda.
Fonte: Paypal newsroom