Nel suo ultimo trimestre da amministratore delegato, Warren Buffett ha rimescolato ancora una volta il portafoglio di Berkshire Hathaway. Lo ha fatto con una scelta che ha sorpreso molti osservatori: un forte ridimensionamento della partecipazione in Amazon.com e, in parallelo, l’ingresso nel capitale del New York Times.

Nel quarto trimestre 2025, la holding di Omaha ha ridotto di circa il 77% la quota in Amazon. Un investimento iniziato nel 2019, quando Buffett ammise pubblicamente di essere stato “uno stupido” a non aver comprato prima il colosso dell’eCommerce, nonostante la sua storica cautela verso i titoli tecnologici. Dopo il taglio, nel portafoglio restano circa 2,3 milioni di azioni Amazon, contro i quasi 10 milioni precedenti.

L’ingresso nel New York Times

In contemporanea, Berkshire ha acquistato 5,1 milioni di azioni del New York Times, per un controvalore di circa 351,7 milioni di dollari a fine anno. È stata, di fatto, l’ultima nuova operazione firmata da Buffett prima dell’uscita ufficiale dal ruolo di CEO il 31 dicembre, con il passaggio di consegne a Greg Abel.

La rotazione del portafoglio non si è fermata qui. Berkshire ha continuato a ridurre l’esposizione verso Bank of America e Apple, portando le partecipazioni rispettivamente al 7,1% e all’1,5%. Un processo di alleggerimento già avviato nel 2024.

Sul fronte opposto, sono state rafforzate le quote in Chevron, salita al 6,5%, e in Chubb, ora all’8,7%. Proprio Chubb era emersa nel 2024 come investimento costruito con gradualità. Nel quarto trimestre le sue azioni sono salite di circa l’11%, dopo indiscrezioni su un possibile approccio informale per l’acquisizione di American International Group, ipotesi poi smentita.

La riduzione nelle Big Tech

Il quadro complessivo è coerente con la fase finale della gestione Buffett: una riduzione selettiva dell’esposizione verso le big tech più mature e un maggior peso a società dei settori energetico e assicurativo, oltre a un ritorno su attività legate all’economia reale e a flussi di cassa prevedibili. Questo non significa un abbandono completo della tecnologia: negli ultimi trimestri è stata costruita anche una partecipazione da 5,6 miliardi di dollari in Alphabet, società madre di Google, ed è stato raggiunto un accordo per l’acquisto del business petrolchimico di Occidental Petroleum per 9,7 miliardi di dollari.

A 95 anni, Buffett lascia un portafoglio in trasformazione: meno concentrato su singoli colossi tecnologici e più diversificato a livello settoriale. Un segnale di continuità nel cambiamento. Berkshire Hathaway è oggi guidata da Greg Abel, ma l’impronta di Buffett resta evidente e continuerà a farsi sentire nel tempo.