
Il dato che più mi ha sopreso durante l’ultimo Osservatorio degli Innovative Payments è stato quello sul Buy Now Pay Later. Che in tanti davano e danno per moribondo ma… +45% nel 2025. Non è una crescita da poco.
La metà degli italiani ormai lo conosce e il 17% dichiara di averlo già utilizzato.
Sono stati 42.6 i miliorni di pagamenti dilazionati nel 2025. Un bel +31%.
E non è solo un fenomeno online. Si è diffuso anche nel retail dove sui 9,9 milioni che vedi nel grafico, 2 sono proprio fatti nei negozi. Si compra a rate, e tanto. E i ticket medi sono significamente più alti nel retail (794€ vs 197€ online).

Ora però… veniamo al 2026. Già perchè, per questo settore, sarà un anno decisivo. Entreranno infatti in vigore nuove regole europee sul credito al consumo (la direttiva CCD2), che cambieranno in modo significativo il contesto in cui operano le aziende.
Ci saranno più controlli e obblighi per gli operatori, con un impatto anche sull’esperienza degli utenti, che finora è stata molto semplice e veloce.
Le aziende dovranno quindi rivedere i propri processi interni, adeguarsi alle nuove norme e ripensare il modo in cui offrono i loro servizi. L’obiettivo sarà trovare un nuovo equilibrio tra tre elementi: proteggere meglio i consumatori, mantenere modelli di business sostenibili e continuare a offrire un’esperienza d’uso chiara e immediata.